I 37-38 movimenti scelti dal maestro CHENG MAN-CHING furono poi ulteriormente ridotti al numero di 24 (la forma di Pechino),ma qualunque sia il numero dei movimenti e delle posizioni fare Tai ch’i Chuan è inutile se non si è “SHOONG

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SHOONG è lo stato di rilassamento”attivo” durante il quale si può   percepire, sviluppare e “trasformare”   un’ energia “interna” che in Oriente viene chiamata CH’I(in Cina),KI (in Giappone) o PRANA(in India).

La “percezione” del ki è  il primo ostacolo che deve superare un praticante occidentale di Tai ch’i o di Yoga.

In occidente non sappiamo cosa è il ki: non esiste un concetto paragonabile  e non esiste nemmeno una parola per dirlo.

Può significare ifferentemente“aria”, ”forza”, ”movimento”, ”spirito”, ”vita”, ”energia” e molte altre cose ancora.

Di volta in volta  è definito Energia Cosmica, Vibrazione Universale, Vento Spirituale,  Magnetismo Animale o Energia Mesmerica(cfr.F.Mesmer), Energia Orgonica (W.Reich), “Senso”( Jung e Kerenji), Bioenergia (A.Lowen).

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CHIN (o CHING) significa forza interna ed è la forza che viene applicata nelle Arti marziali e che renderebbe l’uomo,a prescindere dalla sua struttura fisica e dalla sua forza muscolare, capace di eccezionali  ed inspiegabili performances.

Per dare l’idea di cosa sia la forza interna CHING può essere utile notare   che la pronuncia è identica a quella di un altro ideogramma 

 

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CHING,che significa CALMA

 

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CHIN,volendo si può anche tradurre con “Forza Tranquilla”ed è il risultato della trasformazione del CH’I,anzi è “la forza vibratoria del CH’I trasformato”.

Il lavoro mentale  con il quale i maestri taoisti “utilizzano” il CHIN (in molti testi è riportata la trascrizione JING) a scopi terapeutici o durante i combattimenti è una “accelerazione” del CH’I ,procedimento che tenteremo di spiegare in seguito, ed una sua emissione   soprattutto attraverso le mani (palmo e   polpastrelli)  e gli occhi.

Chi emette la Forza Interna non la percepisce, nel senso che le azioni sembrano eseguite  senza nessun tipo di sforzo,con la morbidezza e la leggerezza di un gatto.

Per spiegare questo concetto nel Teatro NO giapponese(una forma d’arte basata esclusivamente sulla circolazione e l’emissione di CH’I) si usa dire che un bravo attore non suda. Chi suda utilizza l’energia muscolare che i taoisti chiamano LI.

 

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LI significa fuoco ed è anche il nome di uno degli 8 trigrammi**vedremo in seguito cosa sono i trigrammi)

 

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che simboleggia anche l’Est.

La forza muscolare tende a diminuire e ad esaurirsi con l’età.  

Il Ching pare che sia praticamente inesauribile e, se si “coltiva correttamente il CH’i”,va ad aumentare con il passare degli anni.

Questo testo è sostituito dal filmato Flash

 

Nelle pratiche psicofisiche taoiste si considerano almeno tre diversI livelli di  Energia CH’I:

  • HSIEN T’IEN CH’I* che significa CH’I PRENATALE.

(*esistono tre tipi di trascrizione dei caratteri cinesi: Wade-Giles, che è quella che utilizzerò da qui in avanti, Pinyin, con la quale lo stesso ideogramma sarebbe trascritto “XIANTIAN QI” e E.F.E.O. con la quale sarebbe trascritto “SIEN-T’IEN K’I“),

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  • HOU T’IEN C’HI, che significa CH’I POSTNATALE

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  • SHEN, che significa ENERGIA  SPIRITUALE

 Semplificando un po’ si può dire che

il CH’I prenatale (HSIEN T’IEN CH’I)è il livello di base di energia vitale di un organismo vivente e dipende esclusivamente dall’eredità genetica.

Il CH’I postnatale è lo stadio di energia successivo, e collegato con la funzione mentale. Quando il CH’I attraverso una serie di esercizi respiratori, fisici e mentali è raffinato si trasforma in SHEN o Energia spirituale.

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Tan Tien significa “Campo di Cinabro”, nome che gli alchimisti davano al Solfuro di Mercurio, un minerale, usato anche come colorante con il nome di “Vermiglione” e come disinfettante, che si presenta, in natura, sotto forma di cristalli rossi ed è la maggior fonte di Mercurio.

Nella fisiologia taoista esistono 3 Tan Tien:

  • il Tan Tien Superiore(o SHANG TAN TIEN) situato in un punto in mezzo alle sopracciglia (sesto Chakra),

  • il Tan Tien di mezzo (CHUNG TAN TIEN) posto al centro del petto (quarto Chakra) e

  • il Tan Tien inferiore (HSIA TAN TIEN), ma per Tan Tien (senza indicazioni aggiuntive) s’intende sempre il punto sotto l’ombelico.

L’insieme dei tre Tan Tien è considerato un “organo del corpo”, come il cuore o i polmoni, chiamato “Triplice Riscaldatore”.

Se i taosti hanno definito “Campo di Cinabro” il punto in cui si accumula l’energia interna,ci deve essere una qualche relazione tra le caratteristiche chimico-fisiche del Mercurio (detto “Argento Vivo”) e il CH’I.

Il mercurio a temperatura ambiente è un liquido argentato,solidifica a temperature non troppo basse (- 39°C) e si trasforma in vapore a 350°C. Si unisce istantaneamente a tutti i metalli (a parte il Ferro e il Platino) in composti che sono chiamati “amalgami”,tanto è vero che si usa per estrarre dai loro minerali l’Oro e l’Argento (una volta ottenuto l’amalgama il mercurio viene separato dai metalli preziosi mediante distillazione).

Nell’Alchimia Interiore l’oro è rappresentato dallo Shen, che infatti può essere tradotto anche con “Essenza” o “Elisir”,e il Ching,ovvero la Forza interna.

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Il processo con il quale il CHI viene “raffinato” è simile alla distillazione della grappa: lo si “riscalda” con una serie di esercizi fisici e mentali fin quando non comincia a salire sotto forma di vapore,passando attraverso l’osso sacro,lungo la colonna vertebrale,fino ad arrivare nel punto in mezzo alla fronte (il TAN TIEN SUPERIORE o sesto CHAKRA).

Da qui comincia a condensarsi, purificato,ed a scendere nel TAN TIEN INFERIORE o secondo CHAKRA.

L’accumulo di   Energia Interna sarebbe collegato con il miglior funzionamento degli organi interni e con l’aumento delle difese immunitarie.

Lo scopo finale dell’ Alchimia Interiore è l’Illuminazione (SATORI in giapponese) che viene descritta come la comprensione improvvisa delle leggi che regolano la vita nell’universo e che sarebbe accompagnata dal manifestarsi di  poteri fisici e psichici non ordinari.

Alcuni pensano che i processi descritti dai praticanti di YOGA o di Ginnastica Taoista non siano altro che metafore di un percorso psicologico:  i CHAKRA,i simboli grafici e le varie divinità che si “incontrano” durante gli esercizi di meditazione rappresenterebbero gli ostacoli che l’uomo deve superare nel corso della propria evoluzione.

L’alchimia interiore funzionerebbe come la psicanalisi o la terapia bioenergetica e l’illuminazione equivarrebbe alla “guarigione”.