PAOLO PROIETTI - IL MANZO NON ESISTE.

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PAOLO PROIETTI


      

 

 

PAOLO PROIETTI 

 si occupa di Yoga e Arti Marziali orientali dal 1974. 

Nel 1990 ha studiato e lavorato a Hong Kong, Singapore, Bangkock.

Dal 1996 al 2000 ha partecipato al progetto di ricerca “The World Misteries” ideato da Vasla Kalitsis, collaborando con maestri di discipline tradizionali  indiani, giapponesi, cinesi.

Tra gli altri ha studiato e lavorato con i monaci tibetani Lobsang Puntsok“Dhosam” e “Teacher”Losang Jinpa (Tantra Yoga e Mantra Yoga),con i maestri cinesi Hai-Ming Wei e Wu Hsig-Kuo (Wu Shu e Dao Yin), con i giapponesi Sensei Akira Matsui e Haruiko Yamanouchi e gli statunitensi Richard Emmert e Richard Buckingam, con il maestro indiano Balasundaram Sonam

 

Dal 1998 pratica il  “Ngalso”, metodo di autoguarigione tantrica ideato da T.Y.S. Lama Gangchen Tulku Rinpoche.

Attualmente insegna YOGA e INTEGRAZIONE POSTURALE

a Roma

Palestra NEW ENERGY di via San Godendo 27/A

e presso l’ACCADEMIA D’ARTE e COSTUME KOEFIA.

Cura la preparazione fisica degli attori danzatori della Compagnia integrata SUPERDIVERSO

(www.webalice.it/dma.teatrodanza)

Questo testo è sostituito dal filmato Flash

 

Nel 1974 per cercare di risolvere dei problemi di coordinazione, legati forse  alle crisi epilettiche di cui avevo sofferto da bambino, ho cominciato a praticare Yoga ed Arti marziali orientali. Ho continuato a studiare per trenta anni (e continuo a studiare tuttora) e posso dire di aver risolto i miei problemi fisici e di aver sviluppato una buona conoscenza del corpo ed una  discreta coordinazione. Ma non ho mai vissuto le esperienze psichedeliche che molti praticanti di Yoga e di Arti marziali raccontano o scrivono sui libri.Niente luci colorate che appaiono dal nulla, niente levitazione, nessun monaco guerriero in grado di trasformarsi in tigre, leopardo o gru. Niente.

I casi sono due:

  • o sono particolarmente ottuso

  • o c’è in giro gente che dice un sacco di balle.Balle cosmiche.

  • Ma forse c’è una terza possibilità. Ciò che percepiamo con i nostri sensi dipende dalla nostra cultura e dalle nostre esperienze.

 

Se per venti o trentanni ho avuto il collo rigido e le spalle contratte e qualcuno riesce a “farmi fare l’esperienza del rilassamento del collo e delle spalle”, interpreterò la sensazione piacevole e completamente nuova in base ad esperienze simili vissute o immaginate in precedenza (per l’inconscio non c’è molta differenza tra ciò che si vive e ciò che si immagina) e magari crederò di sollevarmi da terra.  La percezione della realtà, in mancanza di un addestramento specifico, si trasforma in un inconscio processo creativo Io credo sinceramente di volare ma è un sogno, solo un sogno……Oddio… e se il sogno fosse invece quello di “NON “ riuscire a volare?